Anoressia e diete senza controllo: un problema sociale serio. La voglia di avere un corpo soddisfacente, magro e asciutto, la necessità di stare in forma, il timore del giudizio altrui, il voler seguire modelli sbagliati: molto spesso alla base delle diete non c’è soltanto la necessità di perdere qualche chilo. Per alcuni è una questione di salute, e preferiscono rivolgersi a uno specialista che sappia preparare un regime alimentare equilibrato; ma per chi si mette a dieta nel tentativo di recuperare una forma fisica più soddisfacente, sono sempre pronte riviste e siti internet ricchi di consigli alimentari che si rivelano però, molto spesso, dannosi.

Diete senza controllo infatti provocano spesso più danni che benefici. Questo perché essendo generiche per adattarsi al maggior pubblico possibile, finiscono per non tenere in conto alcuni tratti fondamentali, come le analisi del sangue, che evidenziano eventuali carenze, e altri disturbi di salute che possono invece indirizzare uno specialista verso regimi alimentari diversi. Ma non sono solo i disturbi fisici a preoccupare gli specialisti dell’alimentazione, anzi.

I disturbi alimentari, come anoressia e bulimia, sono sempre più frequenti e colpiscono persone sempre più giovani. Secondo recenti statistiche, il numero delle persone curate in strutture apposite è notevolmente aumentato in questi anni, tanto da risultare un problema sociale serio. Sono state fatte numerose campagne volte a eliminare l’immagine della modella magrissima, a cui molte ragazze paiono ispirarsi. Ma questa è solo la punta dell’iceberg, in quanto esistono numerosissimi studi che dimostrano come il disturbo alimentare sia legato anche alla psicologia, e abbia poco a che fare con l’ideale di bellezza e magrezza che si vede ogni giorno negli spot e nei cartelloni pubblicitari. Sembra insomma che l’esigenza di essere più magri, perché “magro è bello”, porti a lanciarsi in diete dannose e da fame, che possono innescare in alcuni individui un circolo vizioso (in quanto i risultati di queste diete sono temporanei) e in altri ancora delle reazioni che sfociano poi nei comportamenti ossessivi di anoressia e bulimia.

La cura dei disturbi alimentari è soprattutto legata a una terapia psicologica, che cerca di capire quale sia il legame tra il cibo e la sofferenza delle persone coinvolte. A volte si scopre che la bellezza non ha nulla a che vedere con la dieta straziante a cui ci si sottopone, ma che è spesso una scusa con cui si cerca di nascondere a se stessi e agli altri la verità . Ma fortunatamente non sempre si arriva a questi estremi, anche se, come già detto, l’aumento costante delle persone in cura presso le strutture pubblico per questo tipo di disturbi è in aumento e fa scattare l’allarme sociale.

Evitare questi processi è molto complesso, e di certo non bastano le campagne contro le modelle troppo magre in passerella per fermarli. Bisognerebbe invece indagare più a fondo, scoprire perché le diete sono così necessarie, perché le persone preferiscono affidarsi a una rivista, rischiando problemi seri di salute, piuttosto che rivolgersi a uno specialista che sappia davvero aiutarli e indirizzarli verso uno stile di vita più sano. Si tratta di un problema sociale molto serio, che non va sottovalutato e che deve essere affrontato con tutti i mezzi.

Nell’ambito della salute, il fai-da-te, che riguardi diete o malattie, è sempre pericoloso, in quanto non sempre si hanno le conoscenze necessarie ad affrontare la situazione. Rivolgersi ad un dietologo, anche per perdere pochi chili, frequentare una palestra, permette non solo di rendere la propria vita e la propria alimentazione più sana ed equilibrata, ma anche di evitare quei circoli viziosi che possono portare a conseguenze gravi. Quindi, specialisti sì, sempre.

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