Sulle nostre tavole c’è anche il pericolo della freschezza e della qualità degli alimenti, l’uso di additivi, conservanti e pesticidi, usati in quantità eccessive. Il consumatore in questo caso deve stare attento per conservare la sua salute a tavola. Come fare? Deve stare attento su quello che usa e quando si va a fare la spesa.
Quando si vanno ad acquistare dei surgelati si deve stare attenti che l’alimento non sia stato scongelato e poi congelato un’altra volta. Per controllare baste vedere se nel freezer del negozio c’è un termometro che non dovrebbe mai superare i -18 gradi. Nei banchi troppo pieni la refrigerazione non è garantita. Le confezioni piene di brina o bagnate indicano che ci sono sbalzi di temperatura.

Spesso negli alimenti c’è l’aggiunta di aromi, controllate che ci sia specificato “naturali”, altrimenti sono sostanze prodotte in laboratorio. A questo punto è meglio evitare prodotti a base di creme, perché contengono dosi alte di conservanti e additivi, sono preferibili i cibi freschi e limitare il consumo di alimenti conservati e precotti, come la maionese, il tonno, ecc.
Il pesce è l’alimento più delicato ed è facilmente deteriorabile, per riconoscere se è fresco, bisogna guardare se è lucido e brillante, l’occhio deve essere grande, lucido e sporgente, le squame aderenti al corpo. E’ inutile dire che se avvicinandovi sentite un odore sgradevole è meglio rinunciare. Non lasciatevi tentare dal pesce grasso, le piccole dimensioni garantiscono qualità e freschezza. E’ da evitare il pesce di allevamento, perché cresciuto in fretta e quindi più ricco di lipidi. Riconoscerli è semplice perché sono tutti delle stesse dimensioni.
Controllate attentamente la scadenza, “da consumarsi entro…” indica prodotti freschi che dopo il termine indicato deteriora rapidamente. “Da consumarsi preferibilmente entro…” vuol dire che dopo la data indicata il prodotto non va a male, ma perde le caratteristiche del gusto, del profumo, della consistenza.
La carne sarebbe bene mangiarla non più di due volte a settimana, e comunque variarla per evitare accumuli di estrogeni e di ormoni, presenti soprattutto nella carne di vitello. La scelta migliore è quella delle carni bianche, più magre.

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