Il metabolismo è l’insieme delle reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo. Hanno la funzione di scindere e bruciare le sostanze nutritive introdotte con il cibo producendo l’energia necessaria alle cellule per vivere, respirare e mantenersi sane.
Alla nascita il metabolismo è ottimale: funziona perfettamente, attaccando tutte le sostanze nutrienti ed ottimizzandole al meglio.
Le cattive abitudini come la sedentarietà, l’eccessivo consumo di cibi dolci e grassi, l’inquinamento atmosferico ed anche le intolleranze verso alcuni alimenti portano, con il tempo, ad un cattivo funzionamento del metabolismo. Si può parlare di metabolismo lento quando funziona poco e male, e di metabolismo veloce se è iperattivo: tutto dipende dalle abitudini individuali. In ogni caso l’organismo non riesce a bruciare le sostanze nutritive che, inutilizzate, diventano riserva adiposa.

Troppo lento o troppo veloce?

I chili in più riguardano, indifferentemente, sia i soggetti con metabolismo lento che quelli con metabolismo veloce. Vediamo perché:
Il metabolismo lento ha difficoltà a bruciare bene qualsiasi tipo di sostanza nutritiva. Queste restano quasi del tutto inutilizzate, formando cuscinetti adiposi. Ecco perché chi ha il metabolismo lento, ingrassa facilmente anche quando non mangia in modo eccessivo.
Il metabolismo veloce, invece, corre talmente tanto che ricava l’energia per le cellule dalle sostanze più semplici, gli zuccheri, che, per la loro struttura molecolare, riescono a fornire energia immediata. Gli altri nutrienti, come proteine e grassi, non vengono ben metabolizzati, depositandosi nei tessuti e dando origine ai chili in più.