Un individuo che pratica attività fisica, anche a livello amatoriale, ha un fabbisogno energetico superiore a quello medio presentato da un coetaneo che non pratica nessuna attività sportiva. Una donna che fa sport deve fare una dieta che gli permetta di affrontare il dispendio energetico degli allenamenti. Questo dispendio arriva circa a 4000 calorie al giorno, ma tutto dipende dalla durata e dall’intensità dell’allenamento. Ad esempio con sport come, la corsa piana, il tennis, lo sci, il volley, il pattinaggio, il dispendio energetico va dalle 900 alle 500 k/cal. all’ora. Per chi pratica sport e trae energia dall’alimentazione adeguatamente aumentata di principi nutritivi più adatti ad un certo allenamento, spesso c’è bisogno dell’aggiunta di integratori minerali e vitaminici per ottenere una prestazione fisica ottimale. L’eccezione si ha per gli sport di forza e di potenza. Le proteina hanno un ruolo principale nell’alimentazione dello sportivo, l’esercizio fisico aumenta le masse muscolari e le proteine aiutano a mantenere il trofismo, e fornisce energia a questi organi con la formazione di glucosio a partire da sostanze diverse. Anche se generalmente non è necessario aumentare eccessivamente il fabbisogno proteico del 15 % di proteine nella razione alimentare dello sportivo. L’eccezione si ha per gli sport di forza massima potenza, come il sollevamento pesi, il lancio e la lotta, nei quali è necessario sviluppare grandi masse muscolari.

Nelle diete sono da evitare i grassi, anche se chi pratica attività fisica è in grado di sopportare un’alimentazione con un contenuto più elevato di lipidi, cosa che non potrebbe fare una persona che conduce una vita sedentaria. Per i carboidrati (zuccheri e amidi) rappresentano la base del regime dietetico dello sportivo, ma non devono superare il 60% della razione calorica totale, perché si rischierebbe di avere degli effetti indesiderati, quali il meteorismo, il sovraccarico epatico e il pericolo di sovrappeso. Le vitamine sono quelle consigliate a una persona normale, facendo attenzione di portare nella dieta elementi supplementari ricchi di vitamine B1, C ed E. La vitamina B1 entra nel metabolismo dei carboidrati ed è contenuta nel prosciutto, nei legumi, nella carne e nei fiocchi d’avena. Nella dieta dello sportivo deve essere ben presente il consumo di acido ascorbico, frutta fresca, verdura e vegetali in generale, perché interviene nella biosintesi della carnitina, nella formazione e nella funzione dei connettivi, sulla permeabilità dei capillari. Chi pratica attività sportiva suda molto, ed elimina con il sudore acqua e sali minerali che vanno rimpiazzati con l’alimentazione.

Ci raccomandiamo che un atleta non decida mai autonomamente diete particolari o la somministrazione di sali minerali o integratori dietetici, ma si affidi al controllo di un medico sportivo.

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