Forse una delle cose che accomuna tutti noi che viviamo nel mondo cosidetto occidentale, nella cosiddetta società capitalista, è, forse proprio per l’abbondanza di beni e risorse, non ultime quelle legate all’alimentazione, è quella di avere la tendenza ad ingrassare, a mettere su peso. Anche nel nostro Paese, sebbene in misura minore rispetto ad altri, la quantità di nutrimento è aumentata in grande misura. Come se non bastasse, questo aumento di cibo è notevolmente sbilanciato a favore degli zuccheri e dei grassi
Negli ultimi 50 anni, in tutto il mondo occidentale e quindi anche in Italia, la quantità di cibo giornaliera ingerita è notevolmente aumentata, privilegiando zuccheri e grassi rispetto a pane e pasta.

Un altro fattore che determina un generale stato di sovrappeso nel mondo occidentale è dovuto sia alla grande quantità di cibo disponibile, sia alla sua bassa qualità media.
L’industria dell’alimentazione ha certamente una parte di colpa in questo stato di cose: per poter continuare a vendere ed ingrossare il conto in banca sono stati messi sul mercato prodotti dal sapore esageratamente marcato, inserendo addirittura sostanze che possono creare dipendenza all’interno anche di innocue, alla vista, merendine. In questo modo si è messa in atto una vera e propria campagna di diseducazione alimentare, rendendo l’alimento sano e naturale, quasi sinonimo di poco appetitoso e poco saporito.
Se l’ecceso di cibo portasse solo a scompensi estetici, in fondo, il problema non sarebbe così grave. Se avere qualche, o molti chili in più fosse solo un danno all’estetica del corpo penso che molte persone potrebbero conviverci. Il pproblema è che l’essere in sovrappeso causa gravi scompensi al metabolismo e alla nostra salute.
Basti pensare alla relazione che esiste tra il diabete e le malattie cardiache e il peso eccessivo.
isogna stare attenti anche a cosa si mangia oltra a quanto. Se dovessimo seguire una dieta calibrata dal punto di vista di energie ingerite e spese, ma squilibrata per quello che riguarda i diversi tipi di nutrienti (grassi, proteine, glucidi, carboidrati, vitamine) potremmo comunque andare incontro a svariati problemi e malattie. La dieta deve essere dunque bilanciata e varia, soprattutto varia.

Ben venga allora il chiletto in più. Quello non fà male e, se è il caso, con un periodo di dieta e di attività fisica, si farà presto a smaltirlo. E’ quando si esagera che le cose possono diventare un po’ più pericolose.
Dimagrire quindi è da considerare sì una necessità estetica, ma anche e soprattutto una necessità per la nostra salute.