Nonostante il cosmetico sia utile per avere una pelle sana, è innegabile che una pelle liscia e luminosa è anche frutto di una corretta alimentazione quotidiana. A questo proposito, si pensi, per esempio, al termine “dietetica estetica” che indica un modo di nutrirsi in sintonia con le esigenze specifiche dell’epidermide.
Organo sensibile, la pelle è sede di un intenso lavorio biochimico, e quindi richiede l’apporto costante di molteplici nutrienti. Fra questi un ruolo di primaria importanza lo rivestono le vitamine. Quelle più vicine alla cute sono la A, la E. la C, la F e quelle del gruppo B (nell’insieme fanno spicco la B2, B3, B5 e B8): servono a dare la sveglia alle cellule dell’epidermide, ad attivare i circuiti energetici che le mantengono in vita. In una parola non consentono loro di impigrirsi e quindi di invecchiare. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche salienti delle vitamine.

  • Se la pelle è carente di vitamina A, le cellule cutanee possono non rinnovarsi al giusto ritmo o il flusso sanguigno che alimenta il tessuto sottocutaneo possa risultare insufficiente. Durante l’esposizione del corpo al sole estivo, la vitamina A salva la pelle dall’arrossamento e limita gli effetti dannosi dei raggi solari sullo strato cutaneo. Il modo più semplice per fornire la pelle di questa vitamina consiste nel mangiare quegli alimenti che la contengono in abbondanza: carote, frutta e verdura a polpa gialla (albicocche, zucche, pesche, pomodori…), fegato, tuorlo d’uovo e formaggi.
  • La vitamina E (tocoferolo) funge da spazzolino delle cellule, sgombrando dai rifiuti, aumentandone la vitalità. Ha proprietà disarrossanti e restitutive, migliora la circolazione sanguigna sottocutanea, influisce sul normale ciclo di ricambio di nuove cellule, ostacola la formazione di alcuni tossici cellulari che hanno un ruolo importante nell’invecchiamento cutaneo. Si trova soprattutto negli oli vegetali, come il germe del seme dei diversi cereali (frumento, riso, mais, orzo, avena ..), nella lattuga, nei piselli freschi, nelle banane mature e nel burro.
  • Le vitamine del gruppo B normalizzano la produzione di sebo evitando guai come la dermatite seborroica, ma nel contempo fungono da scudo contro l’arrossamento e le screpolature della pelle, specialmente in prossimità della bocca e del naso. Queste vitamine si trovano nel lievito di birra, negli spinaci, nei fagioli, nel tuorlo d’uovo, nella crusca di riso, nelle farine di soia e di frumento integrali.
  • Vitamina polivalente, la C (acido ascorbico) è un toccasana per il collagene, rallentandone il deterioramento. Buone fonti di vitamina C sono gli agrumi, i peperoni, i cavoli, i meloni, il prezzemolo, il ribes, le fragole, le verze e i lamponi.
  • La vitamina F (acidi grassi polinsaturi) è, forse, il fattore vitaminico più importante per la normale nutrizione della pelle. Impedisce, infatti, la corneificazione e la formazione di scaglie cutanee e, quando è carente, la pelle diventa untuosa, perde il turgore che le è proprio. Per dare al corpo una buona scorta di vitamina F basta consumare con sistematicità oli di semi di girasole, vinaccioli, soia e mais, in cui si trova in quantità considerevoli.
  • Tra i minerali, lo zinco, se carente, può provocare un’eccessiva desquamazione dello strato corneo della cute. Per ovviare a questi effetti, includiamo nella nostra dieta frumento integrale, barbabietole rosse, orzo, cavoli, funghi coltivati, lattuga, lenticchie, noci, piselli secchi o cicoria.

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